Riemersione

Una lunga discussione sulle scale di una casa, vicino ad una strada trafficata. Prima di questo la fuga (mia) da un evento teatrale. Era troppo per me. La discussione con tutte le mie domande e i suoi occhi arrabbiati ci ha fatto bene. Ho chiarito tutto, sono finalmente lucida, e più presente a me stessa. Non accadeva da tanto tempo.
Il piacere di stare assieme a lui (sinceramente corrisposto), finalmente uscire e vedere amici senza pensare troppo… la maternità cambia le donne, pure troppo a volte.
Ora so che mi ama e vuole stare con me.

Me ne rendo conto, giorno per giorno, pianto dopo pianto, che senza i miei amici non ce la farei. Telefonate, incontri, messaggi… (grazie a dio niente Facebook) mi fanno sopravvivere… 

Non sfuggo al dolore, non riesco. Mi sento completamente vulnerabile e sopraffatta da ciò che sento. So che passerà in qualche modo e devo farmene una ragione. La pazienza però non è mai stata una mia dote, soprattutto per quanto riguarda i sentimenti. E c’è un disequilibrio nel rapporto che mi fa male.

Una serata romantica

E’ stata magnifica. Cena in ristorante davvero romantico, con candele ovunque. Discorsi, buon cibo. Passeggiata in paese. Ritorno a casa con canzoni, nostre, dolci e significanti. Dopo tanto tempo mi sono resa conto che mi sono concentrata su di NOI e su di LUI. Non ho pensato ad altro, eravamo solo noi. Era così che doveva essere…

è un duro lavoro ma qualcuno deve farlo. Non ho scritto questo fine settimana perché sono state giornate piene: psicologa, corso di lingua, bambino, marito. Marito in questo momento la cosa più importante al mondo… più importante di quello che consideravo fondamentale: la casa, il lavoro era tutto sopra di lui da un certo punto di vista. Ho capito dove ho sbagliato, la psicologa mi sta mettendo davanti alcune cose che sono tornate in auge dopo quello che è successo. Ovviamente. In più devo perdonare. E ci vuole un sacco di tempo. Non capivo ieri perché lui fosse così tranquillo… dopo il nostro scontro e dopo avere scelto di stare con me, lui era a posto. Mi ha detto che: 

  1. Era una cosa che stava già chiudendo e quello che è successo ha velocizzato il processo
  2. E non era certamente innamorato

Questa cosa mi ha stranamente tranquillizzato. Non so perché. Devo rendermi conto che è meglio se lui è tranquillo e sereno vuol dire che la cosa è davvero chiusa. Ma una parte di me, applicando l’infame “lettura del pensiero degli altri” non se ne capacita. E lui mi dice che mi ama, ma io faccio fatica a credere che sia vero. Perché se mi avesse amato non l’avrebbe fatto. Oppure sì? 

Voglia di stare insieme

…in realtà io ho voglia di stare con lui, ma non ho capito se lui vuole stare con me. In questo momento forse devo considerare più i fatti delle parole d’amore. Io sono innamorata, persa. Vorrei stare con lui sempre… ma non credo sia così anche per lui… 

Time mends

Si dice così no? Che il tempo cura le ferite ecc ecc… Quanto tempo ci vorrà? Quanto per recuperare la fiducia ? A non tremare ogni volta che esce? A farsi domande per ogni messaggio che riceve? A curiosare dove non dovrei? Ieri mi hanno fatto ricordare che non è la prima volta che accade: una volta ho scoperto che aveva creato un profilo su un sito per cercare sesso (che non ha apparentemente mai usato), una volta ho scoperto che aveva fatto un giochino simile a quello attuale con un’altra ragazza di teatro (meno pesante di ora)… Secondo la mia psicologa i maschi hanno bisogno di attenzioni, se si sentono trascurati possono cercare “un’amica” per soddisfare il proprio ego. E ovviamente sappiamo tutti che la differenza tra maschi e femmine è che se fosse capitato a me il nostro matrimonio sarebbe stato già abbondantemente finito, mentre per lui era autocompiacimento. Ieri gli ho scritto che “Probabilmente non ti ho dimostrato che ti amavo abbastanza” e lui ha detto “Io lo sapevo che mi amavi non è quello ma blah blah blah” gli ho risposto stamattina “E’ diverso il sapere che ti amo dal sentire che ti amo”.